Viene consumato a ogni latitudine, in ogni periodo dell’anno e da ampie fasce di popolazione: insomma, in tutto il mondo non c’è bevanda che incontri un gradimento superiore al caffè. In ogni parte del pianeta, vari tipi di caffè sono coltivati e degustati non solo per iniziare al meglio la giornata ma anche per la funzione sociale del caffè stesso: un rito che avvicina le persone e – nel caso del caffè sospeso – regala anche un momento felice a chi ne ha bisogno. In Italia, ammettiamolo, siamo abbastanza talebani: il cappuccino dopo le 12 è inconcepibile, ad esempio, così come le varianti di uno Starbucks qualsiasi fanno rabbrividire i puristi dell’espresso. Eppure il mondo del caffè è ben più ampio di ciò che accade nella nostra penisola.

Italia

  • In piedi. A differenza del resto del mondo, i bar italiani non sono stati progettati per trascorrervi ore e socializzare. E’ infatti tradizione sorseggiare il caffè in compagnia, ma in piedi al bancone.
  • Una testa, un espresso. L’Italia presenza il maggior numero di bar pro-capite rispetto a qualsiasi altro Paese del mondo. Ci sono 100mila esercizi per i nostri 65mila concittadini
  • A qualcuno piace caldo. Sì, ma non troppo: gli italiani si aspettano che il loro caffè sia servito alla temperatura giusta per poterlo – all’occorrenza – bere velocemente invece che sorseggiarlo.

Stati Uniti

  • Regola ed eccezione. Negli Stati Uniti i consumatori di caffè bevono circa 3,1 tazze al giorno. Ma a Seattle vi è una media di bar per persona dieci volte superiore rispetto al resto del Paese. Il numero di americani che bevono caffè tutti i giorni è di 103 milioni di persone, circa un terzo della popolazione
  • Cambio di casacca. Il tè una volta era ben più popolare del caffè, non fosse altro per le vicende storiche che hanno portato all’indipendenza dall’Inghilterra. Poi nel 1773 venne introdotto il “Tea Act” che stabiliva più tasse sul tè portò a cambiare gusti (oltre che al Boston Tea Party…)

Spagna

  • Chi ben comincia… Il caffè va parte della tipica colazione spagnola (oltre che di quella italiana…) ma laggiù è considerata il pasto meno importante della giornata, ed è composta da – appunto – caffè e una fetta di pan tostato, al massimo con un po’ d’olio d’oliva e pomodoro
  • Delle due l’una. Le due principali miscele di caffè in Spagna sono la “naturale” e la “mista”, con quest’ultima che contiene un 20-30% di chicchi puri ricoperti da una sottile polvere di zucchero prima della tostatura.

Colombia

  • Amore… nazionale. La squadra di calcio della Colombia viene chiamata in patria “Los Cafeteros”, proprio per la tradizione ancora ben radicata nel Paese
  • L’ombelico del mondo. L’Eje Cafetero, conosciuto come l’Asse colombiano del caffè, è il luogo da cui proviene la maggior parte del caffè dei Paesi consumatori nel mondo.

Portogallo

  • Tutto parte da lì. Sono stati i colonizzatori portoghesi ad aver avuto il merito del successo mondiale del caffè, grazie all’introduzione delle piantagioni in Brasile all’inizio del secolo XIX
  • Profumo… letterale. La maggior parte del caffè oggi consumato in Portogallo arriva dal Brasile, e proprio in Brasile nel 2001 venne creato un francobollo postale al profumo di caffè

Germania

  • Tazzina d’argento. Dopo gli Stati Uniti, è la Germania il maggior importatore di caffè al mondo.
  • Alle origini dell’espresso. La prims caffetteria del Paese fu inaugurata nella città portuale di Amburgo, nel profondo nord, mentre a Berlino non arrivò prima del 1721. E dire che il primo riferimento al caffè da parte di un europeo fu fatto nel 1573 dal botanico tedesco Leohnard Rauwolf.

Austria

  • Mamma li turchi. La prima caffetteria austriaca fu aperta a Vienna nel 1683 per festeggiare la fine dell’assedio che segnò la vittoria contro i turchi. Quel caffè venne prodotto usando proprio i chicchi persi dai turchi durante la ritirata.
  • Accompagnamento musicale. Inaugurata nel 1824, la caffetteria Frauenhuber è una delle più antiche di Vienna: in precedenza l’edificio era un rinomato ristorante dove gli aristocratici austriaci andavano per cenare ascoltando esibirsi artisti come Beethoven e Mozart.

Vietnam

  • Forse non tutti sanno che.… il Vietnam è il secondo produttore mondiale di caffè dopo il Brasile.

Thailandia

  • Effetti collaterali. Negli anni Settanta i contadini del nord della Thailandia vennero “caldamente invitati” dal re alla coltivazione del caffè, in quanto veniva inizialmente considerato come un sostituto dell’oppio.
01Settembre
2017
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Category: Caffè, Coffee aroma

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